Da oltre trent’anni trasformiamo contenuti e informazioni in progetti editoriali dedicati alle politiche sanitarie.

(…) Diventa perciò importante, forse indispensabile, ripensare la formazione in  medicina assumendo due coordinate essenziali: da un lato l’intelligenza artificiale, che sembra monopolizzare il dibattito sul rapporto con le tecnologie emergenti; dall’altro le Medical Humanities, che tradizionalmente coinvolgono, con modalità diverse ma non dissimili, tanto gli studenti dei primi anni quanto i professionisti più esperti. Di Magnifica Humanitas ha parlato Leone XIV affrontando il tema dell’intelligenza artificiale e creando un ponte semantico di rara potenza interpretativa. Se vogliamo comprendere il profondo dinamismo attivato dal ricorso all’intelligenza artificiale, non possiamo perdere di vista il valore straordinario della nostra umanità. È precisamente in questa sfida, nella quale tradizione e innovazione si intrecciano, che le Medical Humanities trovano la loro funzione più autentica.

Mariapia Garavaglia
già Ministro della salute

La medicina contemporanea vive una trasformazione senza precedenti: biotecnologie, intelligenza artificiale, robotica e nuove frontiere terapeutiche ampliano le possibilità della cura, ma aprono interrogativi radicali sul significato stesso dell’agire medico.
Di fronte a un progresso che accelera più rapidamente della riflessione critica, torna centrale una domanda essenziale: come custodire la dignità della persona quando la tecnologia ridefinisce i confini della vita, della scelta e della responsabilità?
Questo piccolo volume affronta le grandi sfide del presente mettendo al centro il contributo delle Medical humanities, intese come spazio di incontro tra scienza, etica, diritto e cultura della relazione. Perché ogni atto di cura riguarda sempre una persona intera, non soltanto una patologia.

Formato: 17×24 cm Pagine: 174 Copertina flessibile a colori Interno Bianco/Nero